La cantatrice calva – Una domanda di matrimonio
Rappresentata per la prima volta nel 1950, quest’opera è un primo esempio di teatro dell’assurdo. Due coppie inglesi, gli Smith e i Martin, “comunicano” con frasi fatte, luoghi comuni, dialoghi contrastanti.
Questo crea un effetto comico e straniante. La conversazione è del tutto superficiale, le battute si susseguono per associazioni del tutto casuali. Dal “non senso” dei discorsi nasce la comicità e forse il desiderio di andare a rivedere molti dei nostri rapporti quotidiani…
Tra ruggini antiche di buon vicinato e comici squarci di vita campestre si assiste al ruvido approccio tra due rampolli di famiglia. Gli scontri si alternano a riappacificazioni preludendo a quella che sarà la futura vita matrimoniale. La comicità del testo è basata sull’equivoco, che darà vita a continui battibecchi e ad uno scoppiettante finale.
